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Nelle Amministrazioni Pubbliche la crescente complessità dei bisogni e la scarsità delle risorse, sta richiedendo l’avvio, non più procrastinabile, di un processo di cambiamento e modernizzazione finalizzato al miglioramento continuo dei servizi erogati.

In una situazione di estrema difficoltà come quella attuale, occorre individuare modalità organizzative e strumenti che permettano di cogliere sia le diverse opportunità di risparmio sia di utilizzare le risorse in modo oculato e più efficiente. Occorre riorganizzare i processi eliminando gli sprechi, ovviamente senza tagliare i servizi, investendo per recuperare l’efficienza del sistema.

La caccia agli sprechi, principale caratteristica del Lean Thinking, dovrebbe diventare l’obiettivo primario di ogni organizzazione pubblica efficiente, orientata ad eliminare processi inutili e superati, che non creano valore per il cliente e ne appesantiscono il flusso.

Oggi gran parte delle Amministrazioni Pubbliche sono fondate invece su modalità di gestione poco Lean, che privilegiano la norma a discapito del servizio offerto e ne misurano/valutano la qualità in relazione capacità di rispettare regole e procedure standardizzate.

L’applicazione dei principi Lean nelle Pubbliche Amministrazioni non è diversa dall’applicazione in altre aziende di servizi se non per il fatto che le prime operano in un “non mercato” e la mancata soddisfazione dei propri “clienti”, i cittadini, le imprese, altre amministrazioni, non comporta generalmente una perdita o riduzione di margini reddituali. La mission di qualunque amministrazione pubblica, del resto, non è fare fatturato ma soddisfare, con le risorse che hanno a disposizione, i propri clienti/utenti. È sulla reale capacità di erogare servizi e di erogarli con sempre maggiore qualità a fronte di risorse sempre più scarse che si gioca il futuro delle nostre amministrazioni e dei loro amministratori.